Quote latte, nuovo monito dall'Unione europea

"La Commissione Europea è delusa di apprendere che l'Italia ha votato una misura che sembra essere contraria alle regole dell'Ue sul rimborso delle multe per il superamento delle quote latte. Ora esaminerà sotto il profilo giuridico il testo votato e non esiterà a intraprendere l'azione necessaria contro l'Italia se la misura non è conforme alle regole Ue". Questa la prima reazione del commissario europeo all'agricoltura Dacian Ciolos dopo il voto definitivo al decreto legge. Tra i punti inseriti nella manovra, infatti, la proroga del pagamento delle multe per lo sforamento delle quote latte. Misura che ha visto consumarsi un duro braccio di ferro tra la Lega e il ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan.

Prima di intraprendere un'azione contro l'Italia, la Commissione dovrà studiare il testo legale della legge italiana. I legali della Dg Agricoltura dovranno decidere se avviare una procedura standard di infrazione contro l'Italia o se impostare l'azione sull'ipotesi della concessione di aiuti di Stato illegali. In questo caso la procedura prevede tempi più rapidi rispetto a quelli dell'infrazione.

Anche se l'emendamento votato oggi riguarda meno di 100 produttori - secondo Bruxelles - la decisione di concedere un rinvio dei pagamenti rappresenta una "deviazione" rispetto all'accordo raggiunto dall'Italia con la Commissione nel 2003, che prevedeva la rateizzazione delle multe inflitte agli allevatori che avevano superato i limiti delle quote latte, in 14 rate annuali. Per questo il voto di oggi è considerato "inaccettabile" dalla Commissione.

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