Bersani, la maggioranza decida: transizione o galleggiamento

Il segretario democratico Pierluigi Bersani torna a commentare quello che sembra ormai l’ultimo atto dello scontro tra il premier Silvio Berlusconi ed il presidente della Camera Gianfranco Fini. “Siamo oltre le colonne d'Ercole del berlusconismo, in acque sconosciute. Questi scontri dimostrano che la maggioranza ha perso la presa sui problemi del paese e quindi invito a riflettere sulla necessità di aprire una fase nuova”. E poi aggiunge: "A questo punto o fanno un ragionamento su una nuova fase di transizione o scelgono di galleggiare o strappano e non si sa dove si va. Mi auguro riflettano".

Il Pd è pronto ad "ogni evenienza", ma spetta alla maggioranza prendere atto che si è giunti ad una svolta e che è necessario un atto di "responsabilità". Bersani ribadisce la disponibilità dei democratici a sostenere un eventuale governo di transizione che "ristabilisca la democrazia parlamentare che è stata stravolta" e affronti alcuni "temi fondanti".

Pronti a tutto, ma la palla è a loro
A chi gli chiede se siano prevedibili elezioni anticipate, Bersani risponde: "Non sono nella nostra disponibilità, nelle nostre intenzioni. La maggioranza è di fronte ad un bivio: o accetta il fatto che c'Š un pensiero nuovo, o va a un galleggiamento precario, o ad uno strappo. Ma la palla sta a loro, al loro senso di responsabilità".

Forse Fini condivide mie analisi
Se Gianfranco Fini elogia Pier Luigi Bersani probabilmente è perché condivide l'analisi del berlusconismo del segretario Pd. Conversando con i giornalisti alla Camera, Bersani commenta così le parole lusinghiere pronunciate da Fini nei suoi confronti nel colloquio con il Foglio.

"Forse - dice Bersani - sono suonate veritiere le parole che ho detto sul fatto che stiamo passando mesi sulle intercettazioni, quando invece sarebbe bastato un quarto d'ora se non ci fossero state dietro altre intenzioni...". "Ho sottolineato - aggiunge - il limite del berlusconismo, un limite che capiscono anche nei banchi della maggioranza. Ma è un limite ineliminabile, il berlusconismo è fatto così: a lui la sostanza; i disoccupati, gli operai, i cassintegrati si devono accontentare della propaganda e delle favole". Conclude Bersani: "Forse Fini voleva dire questo... Se è così, sono d'accordo"

Ieri il segretario democratico, a margine delle dichiarazioni di voto alla Camera sulla manovra, aveva detto che saremmo giunti “al capolinea della vicenda berlusconiana”, mentre il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, aveva rilanciato la proposta di un governo di solidarietà nazionale.

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