In Piemonte si riconta. Berlusconi: non ribaltare il voto

Il Consiglio di stato ha rigettato il ricorso, presentato in via cautelativa dal presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, contro la sentenza del Tar del Piemonte del 16 luglio, con cui si disponeva il riconteggio di 15mila schede elettorali delle scorse regionali.

Via libera, dunque, al riconteggio delle 15mila schede elettorali delle liste 'Al centro con Scanderebech' e 'Consumatori', liste contestate dai ricorrenti di centrosinistra. Il Consiglio di Stato, pero', ha precisato che la verifica dei voti "deve essere effettuata col contraddittorio tra le parti" e, come previsto, "rinvia ogni statuizione sul merito", visto che non sono ancora uscite (probabilmente saranno rese note domani) le motivazioni del dispositivo che ha ordinato il riconteggio. 

Berlusconi: non ribaltare il voto popolare
"Mi auguro per il rispetto dovuto alla sovranita' popolare, che non si voglia ribaltare per via giudiziaria la scelta dei cittadini piemontesi". E' quanto afferma il presidente del consiglio Silvio Berlusconi in una nota.

"La legge - sottolinea il premier - e' incontrovertibilmente chiara: chi vota una lista con una croce sola da' due voti, uno alla lista ed uno al candidato Presidente. A meno che non scelga di dare esplicitamente un voto disgiunto. Io stesso avrei votato cosi', alle elezioni regionali, segnando una sola croce sul simbolo del Popolo della Liberta'. Mi auguro quindi, per il rispetto dovuto alla sovranita' popolare, che non si voglia ribaltare per via giudiziaria la scelta dei cittadini piemontesi. A tutto cio' si aggiunge l'apprezzamento che merita il lavoro del Presidente Cota e della sua maggioranza".

Soddisfatti i legali dell'ex governatore Mercedes Bresso. "Il Consiglio di Stato - ha spiegato l'avvocato Luca Di Raimondo - ha stabilito che con il riconteggio non c'e' alcun danno grave per la Regione Piemonte, la cui attivita' amministrativa puo' andare avanti con regolarita'.

Inoltre - ha aggiunto il legale di Bresso - e' stato detto che la certificazione dei voti prevede il contraddittorio tra le parti, che sono quindi entrambe garantite".

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